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La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni - I Mormoni
Stefano Maria Chiari 10/07/2007

 

Il grande tempio mormone di Salt Lake City

Il grande tempio mormone di Salt Lake City

Senza entrare nel merito dei contenuti del presente articolo sui Mormoni, evidenziamo subito la radicale differenza di impostazione tra uno Stefano Maria Chiari ed un Massimo Introvigne; quest'ultimo ha scritto su ogni setta possibile, Bambini di Dio Heaven's Gate, Raeliani, Sukio Mahikari, Tempio Solare, Bahai, Scientology, Hare Krisna, Osho Rejnesh, etc., etc.
Decine di migliaia di pagine solo descrittive delle montagne di follie o di scemenze proprie di questi gruppi [pare che spesso i settari leggano Introvigne per approfondire quello in cui credono, rinsaldando quindi il loro senso di appartenza] senza una riga di apparato critico, che tenti almeno di distogliere i numerosi cristiani caduti in autentiche trappole sataniche.
Un bell'esempio, quello di Introvigne, di apologetica!

EFFEDIEFFE

Origine della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni


Nel contesto di movimenti religiosi di relativamente «recente fondazione» esiste una sedicente «Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni», altrimenti (e certamente ben più) nota ed identificata con il nome di: «Mormoni».
Secondo le loro stime il numero di aderenti a questo movimento si aggirerebbe intono ai 12 milioni nel mondo (22 mila in Italia).
Il movimento prende vita negli USA da Joseph Smith, a seguito di talune sue «visioni» (celebre, quella del profeta Moroni) e «rivelazioni», iniziate nel 1820 e del successivo (1827) «conferimento» del libro sacro di Mormon, inciso su alcune tavole antichissime, rimaste sepolte per secoli.
Inutile dire che la traduzione di tali tavole fu «ispirata» allo stesso Smith con l'ausilio di alcuni oggetti sacri.

Dottrina


In cosa credono costoro?
In primo luogo alla completa falsità di tutte le chiese esistenti, ad eccezione ovviamente, di quella fondata da Smith.
Le scritture ritenute sacre sono 4: la Bibbia corretta e integrata dalla traduzione «rivelata» di J. Smith (il quale, detto per inciso, fu certamente massone: «il profeta ed alcuni altri membri della chiesa si unirono a questa istituzione») (1) (la Bibbia infatti può anche errare e persino essere utilizzata come strumento di Satana (2)), il «Libro di Mormon», «Dottrina e alleanze» e «la Perla di gran prezzo», le rivelazioni concesse ai profeti in vita nonché quelle di cui sono oggetto tutti i fedeli.
Attenzione: ci troviamo di fronte ad una «rivelazione progressiva» e ad un «canone aperto»; la verità è suscettibile sempre di nuovi aggiornamenti e/o modificazioni, legate all'eventuale ispirazione per l'ampliamento dei testi ritenuti «sacri».

Dai contenuti del loro «credo» si può evincere da un lato la incredibile diversità di contenuti rispetto a qualsiasi altra confessione cristiana (ad avviso di chi scrive non si può parlare affatto di cristianesimo) e dall'altro tutta la povertà, la puerilità e la falsità (mediante mirabolanti interpretazioni scritturistiche, torte a proprio uso e consumo e prontamente rinnegate o sostituite dagli «altri libri ispirati») del messaggio veicolato.
Si ricade in un ingenuo politeismo.
La visione della Santissima Trinità, pur riconoscendo (contraddittoriamente) una sola divinità, assume infatti i connotati del triteismo: «Questi tre personaggi sono separati e distinti. Cioè che ognuno di loro ha una forma umana separata dagli altri, come pure una personalità ben distinta. La nostra Chiesa insegna anche che ognuno di questi personaggi distinti è un Dio. Per cui la conclusione è semplicemente che noi crediamo in tre Dei, non in uno (3)»; dunque tre dei, dotati anche di corporeità: «La chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni sostiene che Dio ha un corpo». (4)
Dio è un uomo trasfigurato (5) e coesisteva con gli elementi materiali, quindi non è eterno; tantomeno è creatore nel senso cristiano del termine (cioè dal nulla).
L'uomo, non creato (6), prima di avere un corpo, esiste «ab aeterno» nelle dimore del cielo, in quanto dei genitori celesti lo generano munito di solo spirito: successivamente, gli dèi decidono di «creare» (a somiglianza dei loro propri corpi) i corpi fisici degli uomini.
Non si crede alla trasmissione del peccato originale; la disobbedienza del peccato d'origine non è giudicata una colpa (7), ma pedaggio indispensabile da pagare per attraversare la morte ed accedere alla resurrezione (8) (la massima felicità è nel ritorno in vita del corpo).
Si noti che Satana (9) è castigato in quanto non possiede un corpo mortale col quale poter essere effettivamente divinizzato.
Dopo la morte non v'è giudizio personale, ma si transita «nel mondo degli spiriti (... ) una dimora temporanea degli spiriti di tutti gli uomini, siano essi buon o cattivi. Così, Joseph Smith poté dichiarare che 'i giusti ed i malvagi vanno tutti nello stesso mondo degli spiriti sino alla risurrezione'». (10)

Joseph Smith 1° profeta mormone
Proprio in virtù di tale prospettiva di «risurrezione» era caldamente consigliata (se non obbligata) la poligamia, vista come una sorta di restaurazione di usi patriarcali (adesso risulta che abbiano cambiato idea in proposito). (11)
I Mormoni praticano, a loro modo, alcuni sacramenti: il Battesimo, la Cresima, l'Ordine e il Matrimonio (avendone una visione piuttosto umanizzata; il matrimonio può essere eterno. (12)
La salvezza opera attraverso il pentimento personale, grazie all'espiazione di Gesù Cristo. (13)
«I novissimi dei Mormoni sono persino più complicati di quelli dei Testimoni di Geova: avverranno il raduno d'Israele a Gerusalemme e dei Mormoni negli USA, poi la Parusia, poi la prima risurrezione, quella dei buoni (sia al mattino, che al pomeriggio).
Joseph Smith 1° profeta mormone
 

 

Poi verrà il millennio e la battaglia di Armagedon, quindi la seconda risurrezione, quella dei cattivi, il giudizio e l'attribuzione al regno delle tenebre o ai tre regni riservati ai buoni: regno celeste (che avrà la visita del Padre e del Figlio), regno terrestre (che sarà visitato solo dal Figlio) e regno celeste (che gioirà per la visita dello Spirito).

Avverrà l'esaltazione (terzo grado della gloria celeste) dove coloro che avranno il matrimonio celeste diventeranno dèi e potranno generare figli nel mondo dello spirito. Rimane difficile sapere come i Mormoni distinguano tra paradiso e regno di Dio e tra questo e il regno dei cieli e se i famosi quattro regni o luoghi definitivi sono eterni e se lo sono per tutti». (14)

Alcune considerazioni

 

Premesso questo sintetico quadro espositivo della dottrina di questa «chiesa», consentiteci alcune considerazioni.
In primo luogo è sorprendente ravvisare quanti siano i sedicenti «profeti» dei nostri tempi (15) (includo anche i due secoli precedenti), tutti irrimediabilmente pronti a piegare il senso soprannaturale delle Sacre Scritture (e, a volte, lo stesso testo) al proprio egemone pensiero ed alla propria personale ispirazione.
L'abbiamo già rilevato a proposito dei Testimoni di Geova.

  1. Una prima riflessione: l'errore di fondo che si muove - quasi come matrice unica - all'interno di questi movimenti settari è quello di vedersi unici depositari della rivelazione senza avere nessun contatto con quella che viene definita la santa tradizione della Chiesa, anzi dichiarando, al contrario, di averne preso le distanze.
    Il profeta di turno pretende infatti di avere la chiave di lettura capace di aprire i forzieri della sapienza immutabile di Dio, rivelata in Cristo, prescindendo dal contatto e dalla linea ininterrotta che lega a Gesù.
    Si presume di conoscere appieno il senso della Sacra Scrittura, avendo però reciso quella che ne costituisce la vera linfa vitale: la sacra tradizione.
    Questo abbaglio fu il medesimo del protestantesimo, il quale ebbe la superbia di prescindere dal legame spirituale ed anche istituzionale che lega a Cristo stesso, attraverso la Chiesa.
    Con ciò facendo, si rinnegano da un lato le promesse di Gesù sia in riferimento alla sua permanente presenza sia in relazione alla continua assistenza dello Spirito Santo e dall'altro le parole di San Pietro, che nega la possibilità di assoggettare a «privata interpretazione» la Sacra Scrittura.
  2. Una seconda riflessione: la validità di un sistema di pensiero filosofico e religioso si appura esaminando da una parte la soluzione offerta al problema della morte (i Mormoni dimostrano in questo tutti i loro limiti proiettando nell'aldilà una vita futura beata, versione aggiornata, riveduta e corretta di questa esistenza) e dall'altra la visione teologica sottesa posseduta; un dio povero sarà figlio di una religione povera.
    Ebbene i Mormoni non riescono neppure a concepire quanto era già chiarissimo ad Israele (e a quanto è chiaro anche all'estremo Oriente, anche se in apparenza sembra rinnegare tale postulato): Dio non può che essere uno solo.
    Se Dio fosse più dei, sarebbe imperfetto, limitato, privo di qualcosa; ed ancora: Dio non può «avere un corpo».
    Materializzare a tal punto la visione trascendente e sublime del cristianesimo significa non aver capito assolutamente nulla di Gesù e del suo messaggio.
    Quanto più grande e meravigliosa è la visione cattolica; è retorica?
    No, sono fatti.

Stefano Maria Chiari

Note

  1. «Joseph Smith ammonì che i falsi sacerdoti e gli scribi corrotti avevano tolto dalla Bibbia passi chiari e preziosissimi» da http://www.mormoni.com/langit/Atonement/il_pentimento.htm
  2. «In realtà l'atto del creare di Dio è più simile a quello di un muratore che costruisce una casa in base ad una sua idea astratta, usando elementi basilari di molto inferiori alla casa, come i mattoni».
  3. «Il male causato da questo inganno non poteva essere tolto, ma Dio poteva rimettere le cose a posto perchè c'era stato un inganno a danno di essere innocenti, se proprio vogliamo essere fiscali, Adamo era del tutto innocente, lui mangiò il frutto per poter ubbidire agli altri comandamenti ricevuti», da http://www.mormoni.com/langit/Dottrina/resurrezione.htm
  4. «Se non fosse stato per la nostra trasgressione, non avremmo mai avuto una posterità e non avremmo mai conosciuto il bene e il male, e la gioia della nostra redenzione, e la vita eterna che Dio dà a tutti gli obbedienti», da http://www.mormoni.com/langit/Dottrina/il_piano_della_felicita.htm
    «Prima dell'inizio della vostra vita sulla terra avete vissuto con il vostro Padre nei cieli come figli di spirito. In quel luogo eravate felici, ma Dio sapeva che non avreste potuto continuare a progredire se non vi foste allontanati da Lui per un po'. Quindi Egli presentò il Suo piano: il piano di salvezza. Vi avrebbe permesso di venire sulla Terra dove avreste ottenuto un corpo fisico e avreste fatto esperienze che vi avrebbero aiutato a crescere e ad imparare. Lo scopo del piano è di aiutarvi a diventare come Lui». (da http://www.mormon.org/learn/0,8672,1294-7,00.html)
  5. «Nel principio Satana e tutti noi eravamo alla presenza di Dio e che Egli ha generato tutti gli spiriti», da http://www.mormoni.com/langit/Dottrina/lucifero.htm
  6. La nostra chiesa non pratica più questa dottrina da ben più di un secolo, da http://www.mormoni.com/langit/Credenze_controverse/poligamia.htm; il che equivale ad una ammissione esplicita!
  7. Da http://www.mormon.org/learn/0,8672,1456-7,00.html. Con questo rinnegano appieno quanto affermato da Gesù a proposito della resurrezione e del fatto che si sarà come gli angeli del Cielo. Precisiamo tuttavia che la carità, cioè l'amore soprannaturale intercorrente tra gli sposi, è un vincolo eterno, perché già ora vive in Dio, quindi resta per sempre sublimato nell'amore dello Spirito Santo.
  8. Proprio il fatto che siano in molti, ci dà l'idea di una «Babele» di concetti, che può provenire solo dal peccato e mai da Dio; nel quale c'è solo luce mai ombra od oscurità ed unico ed immutabile può e deve essere il suo pensiero.