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Charlie Challenge, satanismo in formato adolescenziale

"La Nuova Bussola Quoditiana" Intervista alla dott.ssa Elena Melis. 27 dicembre 2017

Nei giorni scorsi il Corriere della Sera ha riportao la notizia dell'ingresso di un esorcista in una scuola di Reggio Calabria. Era stato chiamato dalla preside allarmata per le attività "spiritiste" di una scolaresca, affascianta da un gioco, chiamato Charlie Challenge che si sta diffondendo tra i pre adolescenti. Si tratta di una una seduta spiritica nel corso della quale si evocano degli spiriti e si attende che si muovano delle matite poste a croce all'interno di un quadrante. Una ragazzata? No. Come spiega alla Nuova BQ Elena Melis del Gris, il Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa che sta svolgendo una capillare operazione di informazione presso i giovani proprio sui rischi connessi dall'avvicinarsi a queste pratiche tra l'esoterico e il satanico.

Dottoressa, che cosa sa il Gris della diffusione di questo gioco chiamato Charlie Challenge?


Charlie Challenge è arrivato in Italia da un paio di anni e si è rapidamente diffuso tra i ragazzi ed anche tra i bambini. Sono stati infatti riferiti casi di bambini delle scuole elementari che praticavano questo cosiddetto “gioco”. La diffusione è stata tanto vasta da far parlare di fenomeno “virale”.

Qual è la potenziale pericolosità di questo gioco? L'esorcista intervistato dal Corriere fa notare che il diavolo quando lo si invoca arriva.
Esistono diversi tipi di rischi: da un punto di vista psicologico possiamo segnalare ad esempio numerosi casi in cui si sono verificate insonnia e paure intense e durature e, in alcuni casi particolarmente critici, è stato necessario l’intervento degli specialisti della salute mentale. E’ anche possibile che si instauri una sorta di dipendenza psicologica che può portare alla deresponsabilizzazione per cui si aspetta che il “gioco” risponda alle domande e risolva le difficoltà di chi lo pratica. Da un punto di vista spirituale ricordiamo che numerosi esorcisti hanno dichiarato di aver ricevuto richieste di aiuto da parte di persone che avevano praticato lo spiritismo, categoria a cui appartiene la pratica di cui stiamo parlando. Lo spiritismo consiste infatti essenzialmente nell’evocazione di spiriti attraverso varie tecniche, cioè nella pretesa di entrare in contatto con gli spiriti attraverso mezzi tecnici più o meno moderni. Tale pretesa di piegare al proprio volere il trascendente è di per sé logicamente assurda, ma espone la persona al rischio di subire influenze spirituali negative. Tale rischio è ammesso dagli stessi spiritisti e maghi ed è da sempre riconosciuto nell’insegnamento della Chiesa.

Si dice che deriva dal Messico. Perchè? Ci sono ragioni particolari?


Alcuni affermano che derivi da antiche pratiche messicane, ma esistono diverse spiegazioni dei suoi esordi e della sua diffusione. Ciò che è certo è che non sembra in alcun modo una partica utile o educativa, anzi.

L'esorcista riferisce che la scuola di Reggio Calabria non è la sola dove si sono infiltrate queste pratiche sataniche sotto forma di giochi. Risulta anche a voi?
Esistono numerosissime segnalazioni di casi da tutta Italia e sono tantissimi i ragazzi che lo hanno praticato o che hanno assistito alla sua pratica o che almeno hanno letto o visto qualcosa a riguardo su internet. Purtroppo sembrano molti di più gli adulti, educatori e genitori, che non lo conoscono o che non ne conoscono i rischi. Tale mancanza di informazione o di consapevolezza fa sì che i ragazzi siano lasciati soli e indifesi contro questi ed altri contenuti pericolosi a cui sono quotidianamente esposti. Per questo motivo ritengo fondamentale promuovere iniziative che informino prima di tutto gli adulti dei rischi a cui sono esposti i ragazzi in modo che possano vigilare ed intervenire qualora ce ne sia bisogno. E’ anche importante affrontare questi argomenti con i ragazzi, ovviamente adattando i contenuti e i modi all’età degli stessi, in modo da suscitare in loro uno spirito critico rispetto a certe mode e in modo da offrire loro la possibilità di dialogare su questi temi con adulti preparati.

Quali sono i canali di maggior diffusione di queste pratica? (social, passaparola, chat, etc...)


Il passaparola è da sempre stato un canale di diffusione delle mode ma ora il passaparola avviene anche grazie ad internet (soprattutto chat e social) ed è quindi enormemente amplificato. Già dalle scuole elementari la maggior parte dei bambini ha un proprio cellulare dotato di connessione internet e attraverso esso può entrare in contatto continuativamente con realtà di questo tipo. Chi vigila? In quanti prendono una posizione di fronte alla moda per cui ogni ragazzino e persino bambino non può non avere il suo cellulare e farne l’uso e l’abuso che vuole? Quanti genitori dicono no?

Che cosa sappiamo del satanismo presso i giovani? Abbiamo la possibilità di osservare una tendenza in aumento?


Esistono gruppi più o meno numerosi di satanisti o aspiranti tali ma esistono anche tanti satanisti solitari, magari in contatto attraverso internet con altri solitari o con gruppi più o meno strutturati. Più numeroso sembra il numero dei simpatizzanti e di coloro che condividono idee e stili di vita provenienti dal mondo satanista. Il mondo del satanismo è estremamente contraddittorio per cui anche al suo interno non c’è una definizione univoca di cosa sia il satanismo e in cosa creda il satanista. Per cui ci sono satanisti che credono nell’esistenza del Satana biblico, altri ancora che lo immaginano come un dio buono, altri che si definiscono atei ma che sposano gli ideali e lo stile di vita satanico. In definitiva possiamo dire che esistono satanisti credenti e praticanti e satanisti non credenti ma praticanti!

Per quali motivi?


Lo spirito di ribellione e di individualismo sfrenato che anima il satanismo sembra sposarsi perfettamente sia con il tumulto che si agita nella crisi adolescenziale sia con i valori nichilisti ed edonisti che serpeggiano nelle nostre società occidentali. D’altra parte contenuti e modelli di chiara derivazione satanista sono ormai diffusi sempre più ampiamente attraverso tutti i canali di influenza sociale raggiungendo ognuno di noi, che ne siamo consapevoli o meno.

Quali sono i "sintomi", anche per accendere un campanello d'allarme nei genitori, che un ragazzo si è avvicinato ad un certo tipo di mondo?

Non esistono ricette semplici che permettano di capire cosa sta succedendo nella vita di un ragazzo, soprattutto se questo non vuole farlo sapere. Ma ciò non vuol dire che non si possano osservare alcuni comportamenti e segni sia aspecifici che specifici. Tra gli indicatori aspecifici, comuni cioè ad altre forme di situazioni problematiche, possiamo ricordare l’umore depresso o irritabile, l’insonnia, l’isolamento, il scarso rendimento scolastico, la mancanza di dialogo ecc. Segni più specifici dell’avvicinamento al mondo del satanismo possono essere trovati osservando quali libri legga, in quali siti e chat navighi, quale musica ascolti, quali persone frequenti, così come l’avversione a tutto quanto rappresenti la fede cattolica ecc. Risulta evidente che questi segni possono essere riconosciuti solo all’interno di una relazione in cui il genitore sia presente e si assuma il compito di vigilare sulla crescita del figlio sapendo calibrare, a seconda delle circostanze, la dimensione dell’autonomia con quella della cura.

Quali sono le ricadute concrete nella vita relazionale, scolastica, sociale e famigliare di una frequentazione di pratiche o ambienti satanici di quel tipo?

Una filosofia o spiritualità centrata sull’individualismo e sull’inversione dei valori che sono alla base del bene comune non può che portare all’isolamento e alla distruzione delle relazioni ed anche di se stessi perché l’uomo è fatto per vivere in relazione ed è fatto di relazioni dal primo momento della sua vita fino all’ultimo.

Il docente intervistato asserisce di non credere a questa storia del satanismo, ma in coda dice: mi sa che di questo passo inizio a crederci anche io. Secondo lei che cosa vuol dire?


Non posso sapere cosa volesse dire quel docente ma ciò che so è che molti cosiddetti “atei” o “razionalisti” sono comunque colpiti dal fatto che a volte capita qualcosa che non può essere spiegato con trucchi e inganni o con qualche fenomeno fisico o psicologico. Non sono stati pochi gli scienziati illuministi dall’800 ad oggi che sono stati sedotti dalle pratiche medianiche o spiritiche. Purtroppo molti, immersi nella mentalità consumistica per cui ciò che conta è prendere, si limitano all’osservazione del fenomeno che accade senza indagarne la natura e le cause. Un’ingenuità che a volte costa molto cara!

http://www.lanuovabq.it/it/charlie-challenge-satanismo-in-formato-adolescenziale

 

Il discernimento cristiano dei programmi televisivi o di spettacoli pubblici

Mercoledì 5 dicembre 2017

Comunicazione dell’Associazione Internazionale Esorcisti

Il discernimento cristiano dei programmi televisivi o di spettacoli pubblici.

Pace e bene.

La risonanza mediatica che in questi giorni accompagna l’annuncio di una trasmissione televisiva in prima serata su una rete nazionale italiana, programmata per mercoledì dicembre 2017,ci induce ad esprimere il nostro parere sulla negatività di certi personaggi e dei loro messaggi, che va ben distinta dal talento artistico che essi dimostrano.
Dapartenostra, con il presente comunicato intendiamo mettere in guardia da ogni genere di programmi che fanno conoscere e pubblicizzano persone che sono testimonial del Male e che insegnano forme di autolesionismo, aggressività, esoterismo, occultismo, adorazione al Maligno.
Il Signore Gesù, che il giorno di Natale è nato per la nostra salvezza, viene proprio per indicarci il cammino della vita che si contrappone a quello di Satana e dei suo iseguaci. Gesù, unico Maestro, ci insegna a trascorrere la vita terrena nella prospettiva di quella futura che è eterna, impegnandoci a vivere uniti a Lui in un vero e concreto amore a Dio e al prossimo.
Altri invece insegnano a vivere pensando solo in un modo egocentrico e incentrato sul disprezzo di Dio, creatore della vita, e sul disprezzo di sé e degli altri in nome di libertà lesive della persona e dignità umana.
Invitiamo a proteggere soprattutto i piccoli da tali soggetti e dai loro esempi, onde evitare l’emulazione nel male invece che nel bene. Invitiamo altresì a non lasciarsi ingannare sulla bontà di tali soggetti solo perché presentati da persone conosciute nel mondo dello spettacolo.
Questo comunicato è possibile trovarlo nella sua versione originale presso il

blog dell’Associazione Internazionale Esorcisti

http://aiepressoffice.wordpress.com

email

aie.pressoffice@gmail.com
Conferenza organizzata dal G.r.i.s. di Rimini sul New Age. 28 giugno 2017 ore 21

Qui puoi riascoltare la conferenza

 

 

Comunicato Stampa del G.r.i.s. di Rimini sulla conferenza del 28.06.2017

COMUNICATO STAMPA GRIS DOPO LA CONFERENZA DI P.DERMINE SUL NEW AGE del 28/6/2017

Il 28 giugno presso il teatro della parrocchia di San Girolamo a Rimini il Gris diocesano ha proposto un incontro con p. Dermine su uno dei temi di maggiore attualità per il nostro territorio: il “New Age”.
La nascente “Nuova Era” dell’Acquario propone uno stile di vita ed una spiritualità diversa da quella cristiana, tipica dell’Era dei Pesci, e intende superarla.
La spiritualità del New Age vuole liberarsi dalle religioni tradizionali e propone uno stile di vita che facilmente si sposa con l’utopia dell’uomo moderno che si illude che la tecnica possa liberarlo dalla sofferenza e dargli la felicità. Così le varie tecniche di benessere, di sviluppo delle capacità latenti e sottili della persona, di crescita olistica ecc., che hanno come matrice comune il New Age, seducono l’uomo illudendolo di portare alla luce e di far sviluppare le sue potenzialità e prerogative divine. Prendendo le mosse dall’Induismo, il New Age sostiene infatti che l’uomo sia una parte della divinità e che, come tale, possa superare qualsiasi limite e raggiungere qualsiasi traguardo, ovviamente attraverso lo studio e la pratica proposti dai vari maestri spirituali oggi presenti sul mercato.
L’uomo è la divinità e la divinità è energia, quindi in definitiva scompare sia la persona che Dio e scompare la relazione tra l’Io e il Tu alla base, non solo della visione e spiritualità cristiana, ma anche dello sviluppo psicologico armonico e sano della persona. Nella visione New Age tutto diventa fuso e confuso, si perdono tutti i riferimenti reali e il relativismo regna incontrastato.
Questi e molti altri contenuti proposti dal pensiero New Age sollevano molte perplessità e domande che meritano un esame attento sia sotto il profilo spirituale che delle conseguenze che può produrre a livello relazionale e sociale. Purtroppo troppe persone sembrano ancora non rendersi conto di ciò che eppure hanno sotto gli occhi ogni giorno o non soffermarsi adeguatamente a riflettere prima di “provare” e seguire la tal pratica tanto di moda.
Il Gris offre il proprio servizio a favore di chi voglia conoscere di più tali argomenti o senta il bisogno di un confronto o di un aiuto per sé o per un proprio caro.

Si può contattare il Centro di Ascolto del Gris al 331 4752968 e al 366 4765258 o al seguente indirizzo mail: sos-sette@gris-rimini.it

Si può ascoltare la conferenza di P. Dermine sul New Age sul sito: www.gris-rimini.it.

 

 

Figli dellʼeterologa, il desiderio senza limite Avvenire 20.4.17

La pratica della fecondazione eterologa – sia che a essa faccia ricorso una coppia eterosessuale, sia che vi faccia ricorso una coppia omosessuale – interroga in profondità le coscienze dei singoli e rende urgente una seria riflessione pubblica. La posta in gioco è altissima: ne va del senso umano del nascere, del rapporto tra desiderio e diritto, della differenza tra cose e persone. […] La delicatezza del tema suggerisce, innanzi tutto, di disporsi in ascolto della vita, per cogliere le domande e i bisogni che la attraversano. Esige di comprendere il desiderio di quelle coppie che decidono di ricorrere alla procreazione artificiale per aggirare l’impossibilità di diventare genitori attraverso la procreazione naturale. Richiede, anche, di confrontarsi con le motivazioni di coloro che avvertono come ingiusto e discriminante ogni ostacolo frapposto alla realizzazione di un simile desiderio; coloro che ritengono che ciascuno debba poter coronare i propri desideri, persuasi che quanto non può essere donato dalla natura possa, legittimamente, venir richiesto alla tecnica.
L’invito all’ascolto, però, andrebbe fatto valere anche nei confronti delle ragioni di quanti avanzano dubbi e perplessità in merito alla liceità di simili pratiche; non è raro, infatti, che a questi ultimi – specie se già genitori – venga invece obiettato che è troppo facile porre freni al desiderio altrui quando non si è avuto alcun problema a veder realizzato il proprio. Se solo coloro che sperimentano un disagio o una difficoltà avessero il diritto di esprimersi al riguardo è chiaro che la nostra capacità di comprensione e di risoluzione dei problemi verrebbe enormemente diminuita. Le cose, tuttavia, non sembrano assumere una piega troppo diversa se a prender parola per criticare la pratica della fecondazione eterologa sono coppie che, pur ferite dal dolore dell’infertilità, hanno optato per lo strumento dell’adozione, e lo hanno fatto nella persuasione che vi sia una differenza radicale tra ‘dare dei genitori a un figlio’ e ‘dare un figlio a dei genitori’. A tale posizione, molto spesso, si ribatte sostenendo che una scelta non esclude l’altra e che alle due opzioni dovrebbe venir riconosciuto uguale diritto di cittadinanza. […] Il dilagare di un ‘individualismo delle preferenze’, che sottopone a una torsione libertaria il principio dell’autonomia, mina alle basi la possibilità di convenire su un comune che accomuni. […] Tornando al nodo della fecondazione eterologa, pur riconoscendo nel desiderio di genitorialità un tratto ‘fisiologico’ dell’umano […] dovremmo chiederci se ci siano valide ragioni per porgli un freno. Perché, questo è il punto, potrebbe essere saggio, e umanamente opportuno, rinunciare alla soddisfazione di quel desiderio se ciò fosse necessario a proteggere un bene più grande. Essere adulti, in fondo, significa proprio questo: saper accettare la frustrazione del desiderio se questo è riconosciuto come il prezzo necessario alla tutela di qualcosa di davvero prezioso. […] Ciò che fa problema non è, in generale, la pretesa che un desiderio rivendichi la possibilità di essere riconosciuto come ‘nuovo diritto’. La storia dell’uomo ci parla di molti desideri di giustizia e di uguaglianza che hanno, faticosamente, conquistato un riconoscimento giuridico. Il punto è capire se ogni desiderio di autorealizzazione possa essere elevato al rango di nuovo diritto, oppure se ci siano buone ragioni per porre un limite al desiderio. La mia impressione è che questo sia esattamente il caso dell’eterologa, e che il prezzo pagato sia, da un lato, la tendenza a subordinare i diritti dei bambini al desiderio dell’adulto e, dall’altro, la riduzione delle persone a cose. […] Fin dall’alba della riflessione filosofica il desiderio umano è stato oggetto di indagini appassionate. Platone, ricorrendo all’immagine dell’otre bucato, ne ha evidenziato una caratteristica essenziale: l’inesauribilità del desiderio che nessun bene finito può saturare. Esso è, a un tempo, desiderio infinito (appunto perché non si arresta con la conquista di alcun bene, per quanto prezioso) e di infinito (nel senso che solo un infinito reale potrebbe soddisfare tale anelito).

Di qui tre diverse strategie possibili per ‘gestire’ il desiderio umano.

La prima, rappresentata ad esempio dalla via aristotelica, invita a ‘domare’ il desiderio. Bisogna sapersi accontentare, suggerisce lo Stagirita, poiché la felicità a cui l’uomo può ragionevolmente ambire è una felicità propriamente umana, ovvero finita, fragile, vulnerabile. Il desiderio deve quindi accettare di convivere col limite, pena perdersi nell’irrazionalità.

La seconda strategia è quella inaugurata dal cristianesimo, il quale ha legato la soddisfazione del desiderio alla gratuità della grazia divina, ovvero di un infinito reale che si offre all’uomo. In un simile contesto il limite viene riconosciuto e accettato come tratto costitutivo dell’umano, nella speranza che non rappresenti, però, la parola definitiva. Anche in questo caso l’uomo fa pace col limite, ma lo fa con uno slancio di speranza, non frenato dalla rassegnazione.

La terza via è quella gnostica, in cui l’uomo confida nella possibilità di salvarsi da solo, auto-elevandosi (ovvero divinizzandosi). In una simile prospettiva il limite viene concepito come il male da vincere, l’insensato per antonomasia. Con esso non si può venire a patti: il limite può essere subìto, ma questo è esattamente il male che affligge l’uomo; oppure lo si può sconfiggere, e questo è il bene promesso. Da ciò consegue la persuasione che l’uomo possa, grazie alla propria intelligenza, superare ogni limite, realizzando con le proprie mani la soddisfazione del desiderio d’infinito che lo abita. È questa […] un’eresia della ragione, prima che della religione, oggi rinnovata dalla filosofia post-umanista che, non a caso, si configura come una filosofia dell’illimite.
Tre strategie, dunque, per gestire il desiderio: due auspicano ch’esso riesca a far pace col limite, una terza lo sfida nella persuasione che la felicità si conquisti rifiutando ogni limite. Non mi pare che quest’ultima sia la migliore delle tre opzioni.

Luca Grion

Avvenire 20 aprile 2017

Collana G.r.i.s. Edizioni Dario Flaccovio: Catalogo aggiornato a Gennaio 2016

Catalogo G.r.i.s. dei libri pubblicati dalle Edizioni Dario Flaccovio. Scarica il catalogo aggiornato a Gennaio 2016

“Satanisti contro l'uomo”

Pubblicato il nuovo libro della Dott. Elena Melis Presidente del G.r.i.s. di Rimini

Edizioni Dario Flaccovio in collaborazione con il G.r.i.s. Nazionale.

“Satanisti contro l'uomo” è un libro per chi non vuole farsi addormentare da quello che dicono tutti e che è comodo ripetere. E' un libro per chi ha il coraggio di pensare e di agire in modo libero. Non tutti saranno d'accordo sull'interpretazione che viene proposta ma gli onesti non potranno non riconoscere che i dati riportati sono allarmanti. Numerosi elementi inducono infatti a credere che il satanismo sia diventato un modo di vivere sempre più diffuso nella società occidentale poiché, accanto ai “satanisti credenti”, sono diventati numerosi coloro che, pur affermando di non credere all’esistenza di Satana, ne adottano in concreto lo stile di vita divenendo così “satanisti di fatto”. Tali sono coloro che credono che non esista altra legge al di fuori della propria volontà e piacere e che quindi pretendono di essere se stessi il proprio dio. Farsi dio al posto di Dio è la tentazione con cui Satana ha tentato i primi uomini e continua ancora a tentare tutti noi. Oggi sono molti quelli che sembrano caduti in questo inganno che porta al delirio e al fallimento totale, umano e spirituale.

Il ricavato della vendita del libro andrà interamente per le iniziative del Gris nazionale avendo l'autore ceduto ogni diritto di proprietà al Gris.

Riscattata dalle tenebre. Dal New Age alla Madonna: Testimonianza di Moira Nooman

Esperta internazionale ora offre la sua autobiografia in Italia. Unica opera che smaschera gli spiriti dietro le “energie” e mostra gli scopi delle pratiche New Age.

Per maggiori informazioni visita il sito http://www.riscattatadalletenebre.it/

 

 

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ultima modifica03.05.2018