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In questa sezione potrete trovare un'ampia documentazione su Religioni, Sette, Nuovi Movimenti Religiosi, Fenomenologia religiosa del nostro tempo, documenti del magistero, comunicati stampa, articoli del settimanale diocesano Il Ponte riguardanti gli incontri pubblici organizzati dal G.r.i.s. Potete utilizzare il motore di ricerca interno del sito per trovare più facilmente ciò che vi interessa. Alcuni documenti sono in formato pdf per poter essere facilmente scaricati o stampati.
Attivato il nuovo Centro di Ascolto SOS-SETTE. Un servizio offerto a tutti i cittadini del territorio della Diocesi di Rimini. Se hai bisogno di aiuto, chiamaci. Attiva da settembre 2006 la Sas Squadra Anti Sette in collaborazione con la Comunità Giovanni XXIII

Presentazione della bibliografia consigliata, riviste, testi, e saggi editi da Il Cerchio a Cura del Gris di Rimini. L'elenco completo è ordinato per autore e per titolo.

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Nella sezione Audio potere riascoltare in formato mp3 le relazioni dei cicli di incontri pubblici organizzati dal G.r.i.s. di Rimini: "Che cos'è la verità" (2006) , "Le derive del Sacro. Esoterismo, neospiritualismo e gnosticismo nei nuovi media, (2007), Varie conferenze del 2009. Sono inoltre disponibili altre registrazioni offerte da altri relatori che non sono intervenuti a Rimini.

 

In questa sezione potete trovare alcuni "Dossier del G.r.i.s." allegati a Presenza Cristiana che vengono inviati agli iscritti. Appena possibile potranno essere visualizzati e scaricati in formato pdf.
Qui puoi trovare i collegamenti a tutte le pagine del sito. Puoi visualizzare il testo completo del Saggio edito dal G.r.i.s. di Rimini Rimini la sfida della nuova religiosità. Puoi anche scaricare liberamente la versione pdf.

Sezione dedicata alla formazione e all'approfondimento per gli operatori del G.r.i.s. e per tutti coloro che vogliono conoscere meglio le tematiche riguardanti le sette, nuovi movimenti religiosi e i fenomeni religiosi del nostro tempo.

I Percorsi Formativi sono suddivisi in 37 tematiche sviluppate in tre livelli conoscitivi:

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Conferenza organizzata dal G.r.i.s. di Rimini sul New Age. 28 giugno 2017 ore 21

Qui puoi riascoltare la conferenza

 

 

Comunicato Stampa del G.r.i.s. di Rimini sulla conferenza del 28.06.2017

COMUNICATO STAMPA GRIS DOPO LA CONFERENZA DI P.DERMINE SUL NEW AGE del 28/6/2017

Il 28 giugno presso il teatro della parrocchia di San Girolamo a Rimini il Gris diocesano ha proposto un incontro con p. Dermine su uno dei temi di maggiore attualità per il nostro territorio: il “New Age”.
La nascente “Nuova Era” dell’Acquario propone uno stile di vita ed una spiritualità diversa da quella cristiana, tipica dell’Era dei Pesci, e intende superarla.
La spiritualità del New Age vuole liberarsi dalle religioni tradizionali e propone uno stile di vita che facilmente si sposa con l’utopia dell’uomo moderno che si illude che la tecnica possa liberarlo dalla sofferenza e dargli la felicità. Così le varie tecniche di benessere, di sviluppo delle capacità latenti e sottili della persona, di crescita olistica ecc., che hanno come matrice comune il New Age, seducono l’uomo illudendolo di portare alla luce e di far sviluppare le sue potenzialità e prerogative divine. Prendendo le mosse dall’Induismo, il New Age sostiene infatti che l’uomo sia una parte della divinità e che, come tale, possa superare qualsiasi limite e raggiungere qualsiasi traguardo, ovviamente attraverso lo studio e la pratica proposti dai vari maestri spirituali oggi presenti sul mercato.
L’uomo è la divinità e la divinità è energia, quindi in definitiva scompare sia la persona che Dio e scompare la relazione tra l’Io e il Tu alla base, non solo della visione e spiritualità cristiana, ma anche dello sviluppo psicologico armonico e sano della persona. Nella visione New Age tutto diventa fuso e confuso, si perdono tutti i riferimenti reali e il relativismo regna incontrastato.
Questi e molti altri contenuti proposti dal pensiero New Age sollevano molte perplessità e domande che meritano un esame attento sia sotto il profilo spirituale che delle conseguenze che può produrre a livello relazionale e sociale. Purtroppo troppe persone sembrano ancora non rendersi conto di ciò che eppure hanno sotto gli occhi ogni giorno o non soffermarsi adeguatamente a riflettere prima di “provare” e seguire la tal pratica tanto di moda.
Il Gris offre il proprio servizio a favore di chi voglia conoscere di più tali argomenti o senta il bisogno di un confronto o di un aiuto per sé o per un proprio caro.

Si può contattare il Centro di Ascolto del Gris al 331 4752968 e al 366 4765258 o al seguente indirizzo mail: sos-sette@gris-rimini.it

Si può ascoltare la conferenza di P. Dermine sul New Age sul sito: www.gris-rimini.it.

 

 

Figli dellʼeterologa, il desiderio senza limite Avvenire 20.4.17

La pratica della fecondazione eterologa – sia che a essa faccia ricorso una coppia eterosessuale, sia che vi faccia ricorso una coppia omosessuale – interroga in profondità le coscienze dei singoli e rende urgente una seria riflessione pubblica. La posta in gioco è altissima: ne va del senso umano del nascere, del rapporto tra desiderio e diritto, della differenza tra cose e persone. […] La delicatezza del tema suggerisce, innanzi tutto, di disporsi in ascolto della vita, per cogliere le domande e i bisogni che la attraversano. Esige di comprendere il desiderio di quelle coppie che decidono di ricorrere alla procreazione artificiale per aggirare l’impossibilità di diventare genitori attraverso la procreazione naturale. Richiede, anche, di confrontarsi con le motivazioni di coloro che avvertono come ingiusto e discriminante ogni ostacolo frapposto alla realizzazione di un simile desiderio; coloro che ritengono che ciascuno debba poter coronare i propri desideri, persuasi che quanto non può essere donato dalla natura possa, legittimamente, venir richiesto alla tecnica.
L’invito all’ascolto, però, andrebbe fatto valere anche nei confronti delle ragioni di quanti avanzano dubbi e perplessità in merito alla liceità di simili pratiche; non è raro, infatti, che a questi ultimi – specie se già genitori – venga invece obiettato che è troppo facile porre freni al desiderio altrui quando non si è avuto alcun problema a veder realizzato il proprio. Se solo coloro che sperimentano un disagio o una difficoltà avessero il diritto di esprimersi al riguardo è chiaro che la nostra capacità di comprensione e di risoluzione dei problemi verrebbe enormemente diminuita. Le cose, tuttavia, non sembrano assumere una piega troppo diversa se a prender parola per criticare la pratica della fecondazione eterologa sono coppie che, pur ferite dal dolore dell’infertilità, hanno optato per lo strumento dell’adozione, e lo hanno fatto nella persuasione che vi sia una differenza radicale tra ‘dare dei genitori a un figlio’ e ‘dare un figlio a dei genitori’. A tale posizione, molto spesso, si ribatte sostenendo che una scelta non esclude l’altra e che alle due opzioni dovrebbe venir riconosciuto uguale diritto di cittadinanza. […] Il dilagare di un ‘individualismo delle preferenze’, che sottopone a una torsione libertaria il principio dell’autonomia, mina alle basi la possibilità di convenire su un comune che accomuni. […] Tornando al nodo della fecondazione eterologa, pur riconoscendo nel desiderio di genitorialità un tratto ‘fisiologico’ dell’umano […] dovremmo chiederci se ci siano valide ragioni per porgli un freno. Perché, questo è il punto, potrebbe essere saggio, e umanamente opportuno, rinunciare alla soddisfazione di quel desiderio se ciò fosse necessario a proteggere un bene più grande. Essere adulti, in fondo, significa proprio questo: saper accettare la frustrazione del desiderio se questo è riconosciuto come il prezzo necessario alla tutela di qualcosa di davvero prezioso. […] Ciò che fa problema non è, in generale, la pretesa che un desiderio rivendichi la possibilità di essere riconosciuto come ‘nuovo diritto’. La storia dell’uomo ci parla di molti desideri di giustizia e di uguaglianza che hanno, faticosamente, conquistato un riconoscimento giuridico. Il punto è capire se ogni desiderio di autorealizzazione possa essere elevato al rango di nuovo diritto, oppure se ci siano buone ragioni per porre un limite al desiderio. La mia impressione è che questo sia esattamente il caso dell’eterologa, e che il prezzo pagato sia, da un lato, la tendenza a subordinare i diritti dei bambini al desiderio dell’adulto e, dall’altro, la riduzione delle persone a cose. […] Fin dall’alba della riflessione filosofica il desiderio umano è stato oggetto di indagini appassionate. Platone, ricorrendo all’immagine dell’otre bucato, ne ha evidenziato una caratteristica essenziale: l’inesauribilità del desiderio che nessun bene finito può saturare. Esso è, a un tempo, desiderio infinito (appunto perché non si arresta con la conquista di alcun bene, per quanto prezioso) e di infinito (nel senso che solo un infinito reale potrebbe soddisfare tale anelito).

Di qui tre diverse strategie possibili per ‘gestire’ il desiderio umano.

La prima, rappresentata ad esempio dalla via aristotelica, invita a ‘domare’ il desiderio. Bisogna sapersi accontentare, suggerisce lo Stagirita, poiché la felicità a cui l’uomo può ragionevolmente ambire è una felicità propriamente umana, ovvero finita, fragile, vulnerabile. Il desiderio deve quindi accettare di convivere col limite, pena perdersi nell’irrazionalità.

La seconda strategia è quella inaugurata dal cristianesimo, il quale ha legato la soddisfazione del desiderio alla gratuità della grazia divina, ovvero di un infinito reale che si offre all’uomo. In un simile contesto il limite viene riconosciuto e accettato come tratto costitutivo dell’umano, nella speranza che non rappresenti, però, la parola definitiva. Anche in questo caso l’uomo fa pace col limite, ma lo fa con uno slancio di speranza, non frenato dalla rassegnazione.

La terza via è quella gnostica, in cui l’uomo confida nella possibilità di salvarsi da solo, auto-elevandosi (ovvero divinizzandosi). In una simile prospettiva il limite viene concepito come il male da vincere, l’insensato per antonomasia. Con esso non si può venire a patti: il limite può essere subìto, ma questo è esattamente il male che affligge l’uomo; oppure lo si può sconfiggere, e questo è il bene promesso. Da ciò consegue la persuasione che l’uomo possa, grazie alla propria intelligenza, superare ogni limite, realizzando con le proprie mani la soddisfazione del desiderio d’infinito che lo abita. È questa […] un’eresia della ragione, prima che della religione, oggi rinnovata dalla filosofia post-umanista che, non a caso, si configura come una filosofia dell’illimite.
Tre strategie, dunque, per gestire il desiderio: due auspicano ch’esso riesca a far pace col limite, una terza lo sfida nella persuasione che la felicità si conquisti rifiutando ogni limite. Non mi pare che quest’ultima sia la migliore delle tre opzioni.

Luca Grion

Avvenire 20 aprile 2017

In ricordo di Don Romano Migani

La Presidente, il Consigliere spirituale e tutti i membri del GRIS, di cui don Romano Migani fu il primo responsabile diocesano, si uniscono al Vescovo e a tutta la comunità diocesana nella preghiera.

Siamo grati per il dono del suo ministero sacerdotale, per l'opera svolta nella fondazione del GRIS e nella paternità con cui ha seguito il gruppo fino a questi ultimi anni segnati dalla malattia.

Siamo certi che, nella comunione dei santi, continuerà ad accompagnarci indicandoci la meta ultima del nostro cammino.

La sua testimonianza di fede e l'offerta della sua vita nella risposta alla vocazione sacerdotale costituiranno sempre un richiamo alla nostra conversione ed un sostegno nel servizio alla Chiesa.

Collana G.r.i.s. Edizioni Dario Flaccovio: Catalogo aggiornato a Gennaio 2016

Catalogo G.r.i.s. dei libri pubblicati dalle Edizioni Dario Flaccovio. Scarica il catalogo aggiornato a Gennaio 2016

“Satanisti contro l'uomo”

Pubblicato il nuovo libro della Dott. Elena Melis Presidente del G.r.i.s. di Rimini

Edizioni Dario Flaccovio in collaborazione con il G.r.i.s. Nazionale.

“Satanisti contro l'uomo” è un libro per chi non vuole farsi addormentare da quello che dicono tutti e che è comodo ripetere. E' un libro per chi ha il coraggio di pensare e di agire in modo libero. Non tutti saranno d'accordo sull'interpretazione che viene proposta ma gli onesti non potranno non riconoscere che i dati riportati sono allarmanti. Numerosi elementi inducono infatti a credere che il satanismo sia diventato un modo di vivere sempre più diffuso nella società occidentale poiché, accanto ai “satanisti credenti”, sono diventati numerosi coloro che, pur affermando di non credere all’esistenza di Satana, ne adottano in concreto lo stile di vita divenendo così “satanisti di fatto”. Tali sono coloro che credono che non esista altra legge al di fuori della propria volontà e piacere e che quindi pretendono di essere se stessi il proprio dio. Farsi dio al posto di Dio è la tentazione con cui Satana ha tentato i primi uomini e continua ancora a tentare tutti noi. Oggi sono molti quelli che sembrano caduti in questo inganno che porta al delirio e al fallimento totale, umano e spirituale.

Il ricavato della vendita del libro andrà interamente per le iniziative del Gris nazionale avendo l'autore ceduto ogni diritto di proprietà al Gris.

Riscattata dalle tenebre. Dal New Age alla Madonna: Testimonianza di Moira Nooman

Esperta internazionale ora offre la sua autobiografia in Italia. Unica opera che smaschera gli spiriti dietro le “energie” e mostra gli scopi delle pratiche New Age.

Per maggiori informazioni visita il sito http://www.riscattatadalletenebre.it/

Casa e Comunità di Accoglienza Comunità “Le Querce di Mamre”

presso Casa Paolo VI - Diocesi di Brescia

Da diversi anni, persone uscite da esperienze in ambito religioso o parareligioso nel corso delle quali avevano subito indebiti condizionamenti e la perdita di beni e affetti familiari, sentendo il peso di anni spesi dietro a inganni e illusioni, si rivolgono ai Centri di ascolto del GRIS, nelle diverse diocesi italiane, per ricevere comprensione, sostegno ed eventuale aiuto medico, psicologico, legale, spirituale. Consapevole di queste problematiche, il GRIS ha deciso di creare una struttura nella quale potessero trovare accoglienza persone, che avevano subito lesione della propria dignità, violazione dei propri diritti umani e in particolare del diritto alla libertà religiosa, tramite abusi, coercizioni, discriminazioni, sollecitazioni disoneste, per un loro reinserimento graduale, equilibrato e sereno nella società civile. Considerando il fatto che non esisteva una struttura simile, né sul territorio nazionale né su quello europeo, il GRIS ha deciso di aprire una Casa dove poter dare vita a una “Comunità di accoglienza” per queste persone. Il tutto si è potuto realizzare in una struttura di proprietà della Diocesi di Brescia, immersa nel verde e dotata di locali adatti per l’accoglienza e per la vita comune. La Casa porta il nome del Papa Paolo VI e il nome scelto per la Comunità è “Le Querce di Mamre”. Qui, le persone accolte sono ospitate gratuitamente per un tempo limitato, necessario a far sì che si riprendano dagli abusi, coercizioni e condizionamenti subiti, per rientrare il prima possibile nella vita sociale quotidiana (famiglia, lavoro, altre relazioni).

Naturalmente tutto ciò necessita di contributi che consentano il mantenimento della Comunità e della Casa. Speriamo vivamente che il progetto possa essere sostenuto con l’aiuto economico di tutte le persone sensibili alle tematiche di cui si occupa il GRIS.

È possibile sostenere con offerte questa attività del GRIS nel seguente modo:

con bollettino postale sul c/c n. 21985403 intestato a: GRIS - Via del Monte 5, 40126 Bologna
con bonifico accreditato presso una delle seguenti banche:
BancoPosta - Piazza Minghetti, Bologna - IBAN: IT84N0760102400000021985403
Banca Prossima - Piazza Paolo Ferrari 10, Milano - IBAN: IT68F0335901600100000137139
UniCredit Banca - Via Rizzoli 34, Bologna - IBAN: IT14V0200802480000003074939

GRIS - Sede Nazionale: Via del Monte 5, 40126 Bologna, Italia Tel: +39 051 260011; Fax: +39 051 224618 - Email: info@gris.org - C.F.: 03663290371

 

 

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ultima modifica 13.07.2017